Abbracci e Cervello

Abbracci e Cervello

“Ci servono 4 abbracci al giorno per sopravvivere.

Ci servono 8 abbracci al giorno per mantenerci in salute.

Ci servono 12 abbracci al giorno per crescere.

Virginia Satir 

 

Ieri si è svolto il nostro primo evento a Cagliari organizzato per la “Settimana del Cervello” 2019.

Lo abbiamo titolato in modo semplice: Abbracci e Cervello
Il tema all’inizio può apparire scontato, ovvio. Ma nella realtà le manifestazioni di affetto e il contatto fisico fanno molto più di quello che possiamo credere. Durante l’evento abbiamo parlato di come i recettori della pelle seguano due percorsi diversi per essere assimilati dal cervello. Uno finalizzato più alla localizzazione spaziale degli stimoli (quelle informazioni che rispondono alle domande: dove? come?), arrivando alla corteccia somato-sensoriale, legata, appunto, alla propriocezione. Un secondo percorso poi, arriva al sistema limbico del cervello, legato più ai sistemi di ricompensa, alle emozioni e ai legami sociali. E’ stato spiegato come i recettori stimolati inviino gli input alla regione insulare del cervello e di come venga stimolata la produzione dell’ossitocina, quell’ormone così importante per la creazione delle connessioni tra le persone. Inizialmente collegato al momento del parto, come stimolatore delle contrazioni uterine e della montata lattea, oggi sappiamo che l’ossitocina riveste un ruolo fondamentale anche nella produzione di serotonina e dopamina, neurotrasmettitori che influenzano le nostre emozioni e i processi che determinano il nostro benessere.
Durante l’incontro è stato mostrato l’esito di una ricerca che illustrava come il cervello di un bambino possa svilupparsi fino al 20% in meno in caso di mancanza di affetto. Un dato sconcertante.

Tra i benefici più importanti di un abbraccio (lungo almeno 20 secondi):

  1. Migliora la circolazione sanguigna, con un incremento dell’emoglobina. Il che si traduce in un rafforzamento delle difese dell’organismo, una prevenzione per le patologie cardiache, miglioramento della pressione.
  2. Allevia lo stress, grazie all’innalzamento dell’ossitocina si abbassano i livelli del cortisolo, facendoci provare anche meno dolore!
  3. Contrasta l’ansia, sempre grazie alla produzione di ossitocina vi è un innalzamento delle endorfine che hanno proprietà analgesiche ed eccitanti
  4. Migliora l’autostima, facendoci sentire amabili e amati, aumentando la sensazione di fiducia, diminuendo le paure. Pensiamo per esempio quando un bambino spaventato si abbraccia il suo peluche preferito!
  5. Migliora le capacità intellettive, come memoria, linguaggio e apprendimento. Proprio grazie alle proprietà antistress generata dalla produzione della serotonina, uno dei neurotrasmettitori che influenza il tono dell’umore, del sonno, della memoria e della concentrazione.
  6. Migliora l’umore contrastando lo svilupparsi di patologie come la depressione.
  7. Influenza lo sviluppo neuronale, infatti, non ricevendo abbracci, coccole e cure adeguate porta alla morte di buona parte dei neuroni, riducendo le capacità mentali e motorie del bambino negli anni successivi. Quel 20% di crescita in meno che menzionavamo prima.

Con la dott.ssa Anna Maria Anatella siamo passati alla parte più esperenziale del nostro incontro, sperimentato in prima persona, ci siamo abbracciati tra estranei, scoprendo che forse non è una cosa così innaturale.. ma la cosa più importante è che abbiamo potuto sentire in prima persona gli effetti benefici di un abbraccio lungo almeno 20 secondi. Il senso di quiete, la calma, i cuori che sembrano battano all’unisono… un gesto che ci ha fatti sentire tutti più vicini, che ha ridotto le distanze, promuovendo proprio quella pluralità che l’abbraccio rappresenta.

Tutto questo grazie a un semplice abbraccio.

Speriamo che anche il nostro secondo incontro “Yoga e Cervello”, possa avvicinare sempre più persone alla consapevolezza non solo della propria persona, ma anche dei meccanismi e di come funziona il nostro organo più importante: Il Cervello.

#brainweek2019

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